Sconto fiscale per chi investe nelle Pmi innovative

Sconto fiscale per chi investe nelle Pmi innovative

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Sconto fiscale per chi investe nelle Pmi innovative: dopo tre anni arriva il decreto. Firmato da Mise e Mef il decreto attuativo della Legge di Bilancio 2017 che permette una detrazione fiscale del 30 per cento a chi investe in pmi innovative. Ora gli incentivi alle Pmi innovative diventano analoghi a quelli per startup innovative.

Un parto durato tre anni ma alla fine il Governo ce l’ha fatta ad approvare il decreto che dà uno sconto fiscale del 30 per cento sugli investimenti fatti da persone o aziende in Pmi innovative. Il decreto – attuativo sulla Legge di Bilancio 2017 di dicembre 2016, c’era ancora Matteo Renzi premier – avvia una detrazione d’imposta sugli investimenti fatti dal 2017 in poi, fino a un milione di euro (per persone fisiche) e 1,8 milioni di euro (persone giuridiche). Il testo, che Repubblica ha potuto leggere, è stato firmato dai ministeri competenti, Mise e, nei scorsi giorni, anche dal Mef. Ora attende solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Le aziende innovative lo attendevano da tempo e con apprensione crescente, dato che la promessa degli incentivi, con la Legge di Bilancio, era già in piedi per gli investimenti fatti nel 2017. Senza decreto attuativo però non potevano fruirne.

L’attuale decreto richiama anche i già vigenti e analoghi incentivi previsti per chi investe in startup innovative. Tema, quest’ultimo, caro al vicepremier Di Maio che per favorire la nascita e la crescita di nuove aziende innovative ha avviato un sistema di misure ad ampio raggio, tra cui il Fondo Nazionale Innovazione (FNI), con una dotazione finanziaria di partenza, prevista nella Legge di Bilancio 2019, di circa 1 miliardo di euro e gestito dalla Cassa Depositi e Prestiti.

“Il decreto attuativo di Mef e Mise sugli incentivi fiscali all’investimento in start up innovative e pmi innovative è certamente positivo. Prima di tutto perché sblocca gli incentivi per le pmi innovative che finora non erano potuti partire e in secondo luogo perché mette ordine su quelli destinati alle start up innovative”, conferma Carlo Robiglio presidente Piccola Industria e vice presidente Confindustria.

Per ottenere gli incentivi, bisogna conservare per tre anni le quote ottenute con l’investimento. Le aziende possono spalmarli su più anni fiscali, fino a tre e fino al raggiungimento del massimale.

“Ogni misura che aiuta ad investire sulle imprese è oggi quanto mai essenziale perché le aziende, soprattutto quelle piccole e medie, per stare sul mercato e crescere devono innovare e mettere a frutto il trasferimento tecnologico”, continua Robiglio. “Incentivare persone fisiche ma soprattutto persone giuridiche, società mature, ad investire in pmi innovative porta con sé un doppio vantaggio. Da un lato consente a chi investe di poter sfruttare a pieno la open innovation, il know how e le competenze di una pmi innovativa e dall’altro permette alle pmi innovative di decollare a livello dimensionale e culturale grazie al supporto, alla capacità di internazionalizzazione e alla presenza sul mercato nazionale ed estero delle società mature che investono”.

Norme precedenti definiscono i parametri per definire “innovativa” una pmi o una startup.

Sorgente: Sconto fiscale per chi investe nelle Pmi innovative: dopo tre anni, arriva il decreto

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