Indennita 600 euro INPS professionisti e autonomi

Indennita 600 euro INPS professionisti e autonomi

Indennita 600 euro INPS professionisti e autonomi. Ampliata la platea degli aventi diritto con le interpretazioni ministeriali.

Indennita 600 euro INPS professionisti e autonomi

Come noto il decreto governativo c.d. Cura Italia ha previsto l’erogazione a favore delle categorie indicate in oggetto di una indennita 600 INPS professionisti e autonomi. C’è parecchia confusione sulla procedura di erogazione, e solo ieri sera l’Inps ha pubblicato una circolare esplicativa, che in ogni caso non risolve tutti i dubbi. Al momento peraltro (pomeriggio del 31 marzo) non compare ancora sul sito dell’Inps il modello per presentare la richiesta,  richiesta che comunque non può essere inviata prima del 1° Aprile. Nello specifico l’Istituto informa che “le domande per usufruire della prestazione ‘indennità 600 euro’ potranno essere presentate a partire dal primo aprile 2020: da quella data è possibile accedere direttamente da questa sezione del sito …”.  Il consiglio è di tener monitorato il sito dell’Inps per poter inoltrare detto modello non appena sarà possibile compilarlo.  Di seguito le principali indicazioni che sono state fornite.

  • Relativamente all’ambito soggettivo, arriva la conferma che tra i “lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago (assicurazione generale obbligatoria)” dell’art. 28 sono inclusi gli imprenditori agricoli professionali (IAP), i quali versano la contribuzione alla gestione autonomi agricoli dell’INPS, al pari di coltivatori diretti (CD) e di coloro che svolgono attività agricola sulla base di rapporti di natura associativa (coloni, mezzadri). Beneficiano della misura di sostegno anche i familiari coadiuvanti e coadiutori artigiani, commercianti e lavoratori agricoli iscritti nelle rispettive gestioni autonome. Inoltre è confermata l’indennità anche per i soggetti obbligatoriamente iscritti alla Gestione commercianti, oltre che alla previdenza integrativa obbligatoria presso l’ENASARCO (agenti e rappresentanti di commercio).
  • I co.co.co per accedere all’indennità, devono essere iscritti in via esclusiva alla Gestione separata (riguarda i soggetti con versamento dell’aliquota contributiva in misura pari, per il 2020, al 34,23 per cento).
  • Nel ribadire che non sono tra loro cumulabili e non possono essere percepite dai titolari del reddito di cittadinanza, la circolare precisa inoltre che le indennità sono precluse per coloro che siano già titolari di:
    – pensioni dirette a carico, anche pro quota, dell’Assicurazione generale obbligatoria e delle forme esclusive, sostitutive ed esonerative della stessa, e delle Casse previdenziali private;
    – indennità relativa all’APE sociale;
    – assegno ordinario di invalidità.
  • Le indennità sono compatibili e cumulabili con somme derivanti da borse di lavoro, stage e tirocini professionali, nonché con premi o sussidi per fini di studio o di addestramento professionale, con premi e compensi conseguiti per lo svolgimento di attività sportiva dilettantistica e con le prestazioni di lavoro occasionale entro 5.000 euro annui.
  • Credenziali d’accesso semplificate. I potenziali beneficiari delle indennità potranno presentare la domanda, esclusivamente in via telematica, accedendo ai servizi del portale dell’INPS, utilizzando alternativamente:
    – PIN rilasciato dall’INPS (sia ordinario sia dispositivo);
    – SPID di livello 2 o superiore;
    – carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
    – carta nazionale dei servizi (CNS) ovvero Business Key.  
    Qualora non si sia in possesso di tali credenziali, è possibile accedere ai servizi in modalità semplificata, previo inserimento della sola prima parte del PIN dell’INPS, ricevuto via SMS o e-mail subito dopo la relativa richiesta del PIN (richiesta che può essere fatta collegandosi al seguente indirizzo https://serviziweb2.inps.it/RichiestaPin/jsp/menu.jsp). In alternativa al portale web, le domande potranno essere presentate tramite il servizio di contact center integrato, contattabile telefonicamente (in questi giorni praticamente irraggiungibile).

L’invito, soprattutto per velocizzare la presentazione della domanda, è che ogni soggetto si attivi per conto proprio, scaricando appena possibile il modello per la richiesta ed inoltrandolo autonomamente all’Istituto. Lo Studio resta comunque a disposizione per ogni necessità: nel caso l’incarico di procedere venga dato allo Studio stesso il relativo corrispettivo verrà quantificato in 50 euro. 

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